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Archibravo

Innovativo Sistema per costruire architravi
ARCHIBRAVO

- Per collegamenti alle strutture portanti
- Con alloggiamenti per impianti tecnici

 


brevettato


Solido - Veloce - Economico - Componibile
Peso Contenuto - Integrabile nelle pareti

 

Archibravo è un Sistema Costruttivo che consente di realizzare una struttura a sviluppo orizzontale costituita da
- Elementi di calcestruzzo leggero ad incastro con una o più ordine di camere con funzione contenitiva.
- Un profilo in acciaio zincato, forato ed alettato, con funzione di armatura
- Collante poliuretanico iniettabile da estrusore a pistola con valvola di regolazione; oppure in sostituzione collante a base cementizia.


Tanti vantaggi

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

  • Disponibilità del materiale in quanto di facile reperibilità perché fa parte della stessa tipologia dei pannelli utilizzati per la costruzione delle pareti.
  • Il ferro di armatura è di peso contenuto e di ingombro limitato, è reso disponibile in mazzette da 25 pezzi lunghi 3 metri di dimensione standard e può essere tagliato o aggiunto in sovrapposizione per ottenere le dimensioni adatte alle necessità di posa.
  • Gli elementi componenti l ‘Archibravo si integrano e si adattano a qualsiasi situazione che preveda la costituzione di rinforzi e architravi.
  • La realizzazione completa di Archibravo può avvenire anche nella fase finale dei lavori dopo i controlli progettuali in quanto il collante che rende solidale il tutto può essere iniettato per ultimo.
  • Gli architravi di dimensioni contenute possono essere preparati anticipatamente anche utilizzando collanti a base cementizia e posati successivamente nel corso dei lavori in quanto di peso contenuto, 35 Kg/ ml (foto 1-2).
  • l Sistema Archibravo può essere utilizzato come rinforzo su pareti di lunghezza rilevante come corridoi, corsie, etc… I profili di armatura uniti ad ancoraggi preventivamente applicati alle strutture portanti degli edifici, come pilastri o setti in cls, costituirebbero l’ancoraggio delle pareti alle strutture portanti così da renderle solidali come previsto dalle normative e che dedicano particolare attenzione nelle zone sismiche.
  • La movimentazione degli elementi che compongono Archibravo avviene in modo semplice in quanto questi sono di dimensioni contenute, di peso ridotto e componibili per lunghezze variabili in corso d’opera; a differenza dei Sistemi Costruttivi alternativi quali travi in ferro o in calcestruzzo armato che sono pesanti, ingombranti e vanno acquistati su misura. Tutti questi sono vantaggi da non sottovalutare in particolari situazioni di ristrutturazione e recupero edilizio con spazi limitati o difficili da raggiungere (foto 3-4).
  • Altro concetto molto importante è che il Sistema Archibravo è costituito da elementi con caratteristiche fisico chimiche uguali a quelle che costituiscono le pareti, pertanto oltre ad essere del tutto compatibili in fase di finitura non presentano modifiche alla certificazione attestante i requisiti della parete perché l’ elemento di rinforzo è contenuto all’interno delle cavità dei pannelli. I travi in acciaio o in calcestruzzo precompresso possono andare incontro a problematiche di spessore, di ossidazione, di dilatazioni contrastanti , di incompatibilità con i controtelai degli infissi e, non da ultimo, possono diventare ponti acustici e diventare punti di criticità per la resistenza al fuoco.
  • La particolarità degli elementi utilizzati per Archibravo consentono anche l’alloggiamento di impianti elettrici e idraulici nella posizione orizzontale. Tali elementi alternati ad elementi standard con fori verticali assolvono all’inserimento di impianti evitando o riducendo notevolmente la preparazione di tracce e cavedi sulle pareti.
  • Non va trascurata l’estrema economicità del Sistema Archibravo.

Come si costruisce

Foto 5
Foto 6
Foto 7
Foto 8
Foto 9
Foto 10
Foto 11
Foto 12

Durante la costruzione di una parete con il Sistema Brik, arrivati alla quota di posa che sovrasta le aperture delle porte o delle finestre, i pannelli Archibravo nello spessore adatto, in tutto o parzialmente verranno utilizzati per la costruzione di questa fila di posa.
L’Archibravo in fase di realizzazione verrà sostenuto da elementi provvisori che verranno rimossi successivamente o dai controtelai degli infissi che rimarranno inseriti (foto 5). I pannelli verranno disposti in fila così che i fori orizzontali realizzino una o più cavità continue, meccanicamente uniti dal collante e allineati dai profili ad incastro dei pannelli stessi. I profili in acciaio preparati della lunghezza necessaria verranno inseriti nella o nelle cavità così ottenute (foto 6).

Compiute le operazioni di posa (foto 7) anche a parete ultimata o comunque dopo che il collante abbia fatto presa, si praticheranno dei fori di 10 mm di diametro sulla prima costola dei pannelli nella mezzeria e in corrispondenza della cavità contenente l’armatura (foto 8).

Il beccuccio della pistola erogatrice del collante Spidiglù andrà inserito (foto 9) a riempire le cavità partendo da un lato verso l’altro così di seguito finché il collante tenderà a fuoriuscire dal foro successivo dove verrà inserita la pistola dopo aver tappato il foro precedente , e via via a seguire fino all’ultimo (foto 10). Si consiglia di tappare i fori per evitare la fuoriuscita del collante poliuretanico che espandendosi perderebbe consistenza ed ovviamente andrebbe a sporcare le aree di lavoro. I fori si possono tappare semplicemente con gli scarti induriti dello stesso collante Spidiglù utilizzato nella posa dei pannelli o con altri materiali di risulta che verranno comunque rimossi prima delle operazioni di finitura (foto 11).

L’operazione risulterà facile, veloce, pulita, realizzata con elementi in calcestruzzo della stessa caratteristica del Pannello Brik, compatibili con gli stessi materiali di posa e finitura così da ottenere pareti omogenee sotto l’aspetto fisico, chimico, acustico e di resistenza al fuoco.

Esempio di architrave grande apertura di cm 160 con il carico appeso di 360 Kg (foto 12).


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